UNIONE DEI GIOVANI DI SINISTRA Territori Sardegna – ZONA INDUSTRIALE DI PORTOVESME

Sardegna – ZONA INDUSTRIALE DI PORTOVESME

L’agglomerato industriale di Portovesme (comune di Portoscuso, provincia del Sud Sardegna) con la superficie di 841,26 ettari fa parte dell’area del Sulcis-Iglesiente-Guspinese, un sito di interesse nazionale e dunque un’area contaminata che necessita di un intervento di bonifica del suolo, del sottosuolo e/o delle acque sotterranee e superficiali.

Questa zona industriale, nata intorno agli anni ’60, è sempre stata centro di numerose questioni che vanno dal culto dell’area come indispensabile dispensatrice di lavoro all’ombra delle troppe problematiche che essa causa.

Riguardo alla prima tematica occorre dire che la zona industriale è nata anche con l’intento di sopperire all’aumento del bisogno di lavoro causato dalla crisi delle miniere sulcitane. Per lunghi anni ha effettivamente giocato un importante ruolo contro la disoccupazione sul territorio tanto che, con la chiusura di alcuni impianti, innumerevoli lavoratori sono rimasti senza impiego.

Per quanto riguarda le problematiche è invece doveroso iniziare a parlarne facendo un quadro dei danni ambientali da cui, inevitabilmente, sono sorte nel tempo tutte le altre questioni. Da alcune analisi che sono state svolte è emerso che l’area si distingue per la forte presenza di alcuni metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio, zinco ed altri) oltre le soglie consentite dalla legge che contaminano sia i suoli che le acque sotterranee. Ciò è ovviamente indice di un forte impatto ambientale che si ripercuote anche sulla sanità della popolazione e dei lavoratori creando diversi problemi di salute quali tumori.

Ciò che gira intorno a quell’area rimane in bilico tra la necessità di un intervento contro l’inquinamento smodato e il bisogno di posti di lavoro, situazione che non sembra avere una buona e vicina soluzione. La zona industriale di Portovesme sembra mettere in contrapposizione le vertenze ambientali e il diritto alla sanità con il diritto al lavoro.

 

Articolo di

Erika Canè

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Related Post