Insieme ai sindacati, contro il governo dei padroni

Insieme ai sindacati, contro il governo dei padroni

Dicembre 15, 2021 0 Di Unione dei Giovani di Sinistra

Giovani e studenti sono stati gli assenti illustri della legge di bilancio del Governo Draghi. Il futuro delle giovani generazioni è materia ottima per la retorica, ma viene lasciato presto nel dimenticatoio quando si passa ai fatti. Le tante occupazioni delle scuole superiori di questi ultimi mesi sono il segnale che tra i giovani esiste rabbia ma anche tanta voglia di cambiamento. Peccato che quasi nessuno nelle istituzioni investa il proprio tempo per ascoltare quei ragazzi e quelle ragazze, per farsi raccontare la loro vita e le loro aspirazioni, mentre molto tempo e molte risorse vengono investite per organizzare paludati eventi in cui i giovani relegati al ruolo di claque o a comparse nelle foto opportunity.

Per questo come studentesse e studenti, precarie e precari e giovani di questo Paese apprendiamo con entusiasmo la notizia che CGIL e UIL abbiano deciso di convocare lo sciopero generale. Sciopero che, come Unione dei Giovani di Sinistra, da tempo consideravamo necessario come unica risposta possibile contro il panorama di ingiustizie che le politiche liberiste disegnano per noi: aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, progressivo innalzamento dell’età pensionabile, continui licenziamenti, delocalizzazioni. Ma soprattutto, a guardarlo con occhi di giovani, stipendi sempre troppo bassi e contratti sempre troppo precari. Queste politiche hanno trovato una comoda casa nel governo Draghi, il quale non ha invertito il trend degli ultimi trent’anni. La nostra posizione ad oggi non può che essere quella di stare al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, in opposizione del governo dei migliori.

La legge di bilancio è l’ultimo dei molti provvedimenti da cui emerge l’incapacità di questo governo nel rispondere ai bisogni dei più. Si guarda soltanto ai desideri di pochi già molto avvantaggiati dal sistema economico e da quello delle tutele. Nemmeno l’ingente quantità di risorse del PNRR è riuscita a far cambiare la rotta. Si sarebbero dovuti usare i miliardi di euro di fondi per redistribuire la ricchezza in un paese diviso dalle diseguaglianze, puntando su uno sviluppo equilibrato. Invece riteniamo insufficienti le misure promesse da questo governo in tutti i campi, a partire dalle politiche industriali, le pensioni, il fisco, la scuola, l’università, nel contrasto alle delocalizzazioni e alla precarietà, soprattutto delle nuove generazioni, che ancora troppo spesso sono sfruttate in stage gratuiti o sottopagati.

Per questo come Unione dei Giovani di Sinistra stiamo lavorando per costruire un percorso che unisca tutte le organizzazioni studentesche, universitarie e giovanili di questo Paese, per costruire una linea comune contro le politiche del governo Draghi. Siamo giovani, e in quanto tali sentiamo più di altri il peso del destino che ci viene scaricato addosso: torna in Italia l’idea che studiare non serva a nulla, che chi nasce in una famiglia umile potrà in futuro aspirare soltanto ad un lavoro sottopagato, che sia giusto coltivare l’egoismo di massa e una competizione sfrenata ad armi impari. Noi abbiamo però scelto di non rassegnarci, e di agire, lottare, impegnarci. Oggi uniti contro un governo neoliberista e conservatore, domani uniti per costruire un’Italia finalmente libera dall’ingiustizia e dalla sofferenza sociale.

 

Segreteria Nazionale – Unione dei Giovani di Sinistra